Come dice la Simo nell’omonimo post (omonimo del mio, s’intende, non che il post si chiami “Simo”) quest’anno il festival della letteratura di Mantova mi farà riscoprire il passato, con un torneo di Subbuteo.
L’anno d’oro del Subbuteo per la nostra compagnia è stato il 1992, quando eravamo giovani, la Danimarca vinceva gli europei e tutti i sogni si potevano realizzare. Segnare ad effetto da lontano. Conquistare tutte le ragazze (ma non ditelo alla Simo
. Viaggiare. E alla fine della giornata trovarsi in cinque, sei, sette a girare intorno al tappeto verde, solo che non era poker, ma il calcio dondolante.
Tornei e competizioni; amicizia ma anche tensione agonistica; partite seguite in religioso silenzio dai tifosi. Non si scherzava affatto. Era pieno e intenso, come tutti i colori di una pupilla giovane.
“Sono passati tanti anni, non è più la stessa cosa…”. Va be’. Io porto lo stesso il mio Barcelona e vediamo che succede. Vediamo se i sogni si possono ancora realizzare. Se segno ad effetto da lontano viene giù lo stadio
