S… cambio di stagione
Bravissimi i ragazzi di Legambiente: non solo organizzano un evento interessante e utile come S… cambio di stagione, ma lo affrontano anche in maniera organizzata, professionale, tengono aggiornato il loro sito, insomma, danno l’impressione di saperci fare.
Partiamo dall’evento, descritto anche sul sito del Comune di Brescia.
Funziona così. Il primo giorno, si raccoglie materiale. Chiunque può portare qualunque cosa, ripulendo la propria casa dagli oggetti inutilizzati, tutti quelli che sono lì in attesa di essere buttati via. Vecchi libri, CD, cassette, vestiti, profumi, giocattoli… qualsiasi cosa vi venga in mente.
Il giorno dopo, il materiale viene offerto al pubblico: chiunque va lì e può portarsi via ciò che vuole.
Detta così, ci si immagina un delirio, una confusione completa. E invece l’organizzazione è presente e si assicura che tutto vada per il verso giusto. L’anno scorso ci sono capitato quasi per caso solo nel secondo giorno, quest’anno mi sono mosso per tempo e giusto oggi ho portato il materiale d’avanzo. Sono stato accolto dai volontari di Legambiente che mi hanno aiutato a trasportare le cose (anzi, avrebbero fatto anche tutto loro, ma ho voluto dare una mano anch’io) e a sistemarle nei posti giusti, raggruppando i libri con i libri, il materiale informatico con il materiale informatico, e così via.
La cosa che mi ha ben impressionato è stata anche la professionalità che si respirava. Appena arrivato, mi hanno chiesto da dove avevo saputo dell’evento. Non era una domanda preconfezionata, era il sincero interesse di chi deve capire quali sono i migliori mezzi promozionali per indirizzare meglio le sue risorse. Una volta colto che sono un informatico, mi è stato chiesto di visitare il sito, rinnovato da poco; quindi c’è attenzione anche per le nuove tecnologie.
In generale, penso che molte organizzazioni no profit siano gestite male. Per il solo fatto che siano no profit non significa che non debbano essere gestite in maniera accurata e con una grande attenzione agli obiettivi; anzi, proprio perchè tipicamente le risorse disponibili sono limitate, è il caso di essere sempre molto attenti a come e dove impiegarle, e a sfruttare gli strumenti promozionali per raccogliere consensi, fondi, notorietà.
Tante di queste organizzazioni danno l’idea di esistere solo perchè qualcuno ha del tempo libero che non sa come meglio impiegare. Mancano di concretezza, si danno arie, pensano che siccome non sono aziende non devono sottostare alle leggi del mercato. Non è vero! Un’organizzazione no profit non ha come scopo l’arricchimento personale ma persegue comunque un obiettivo, la cui raggiungibilità dipende spesso dai fondi a disposizione.
In sostanza, secondo me un’organizzazione no profit è comunque un’azienda, che deve essere gestita, deve crescere, deve lavorare bene e con metodo, deve scegliere le persone giuste, e deve fare anche marketing. La differenza principale tra una azienda tradizionale e un’organizzazione di questo tipo, ad esempio Legambiente, è che se la prima va bene ci guadagnano pochi, mentre se va bene la seconda ci guadagniamo tutti.
Quindi sono contento che sia gestita bene.
