Diario del Subbuteo #2
– La Porta del Solaio
Salgo le scale buie, apro la porta cigolante, entro nella soffitta umida. Trovo la scatola impolverata. Come il miglior Indiana Jones, la porto via senza lasciare traccia – se non consideriamo due o tre mollette per terra e un cellophane ributtato sopra alla bell’e meglio
– e affronto il lungo e difficile viaggio di ritorno, ovverosia quei cinque minuti di macchina dalla mia casa natale a quella attuale.
E lì, con grandi rulli di tamburi e un cielo che s’addensa, scoperchio il baule del tesoro.
L’estate di diciotto anni fa emerge imperiosa, mi riporta l’eco di sfide tese, di passioni. L’estate del Subbuteo. Quella che ho in mano è la scatola in cui sono stati gelosamente conservati per tutti questi anni giocatori, strumenti e accessori vari del Subbuteo. La maggior parte erano proprietà di uno di noi; si sono aggiunte poi altre squadre regalate per l’occasione. E tacitamente, visto che la mia cantina era lo stadio ufficiale, sono stato eletto guardiano di questo tesoro.
Come guardiano, ammettiamolo, ho battuto un po’ la fiacca. Lasciare diciott’anni a prendere polvere tutto quanto, lo confesso non mi fa onore. Ci è voluto un segno del destino – un evento letterario – per farmi tornare in mente cosa devo fare, e spingermi a riprendere in mano tutto quanto. Non è troppo tardi, no? Di ritorno da Mantova ho parlato di Subbuteo con un paio di amici, e a quanto pare ho stuzzicato qualcosa… mi hanno fatto capire più o meno velatamente che qualche partita la farebbero…
Ho capito.
E’ il mio momento.
Con delicatezza, spargo il contenuto della scatola sul tavolo e comincio a fare ordine.
Nella prossima puntata del diario del Subbuteo: il contenuto della Scatola.
Per recuperare il tempo perso, comincerò a fare un bell’inventario.



settembre 20th, 2008 at 10:49
Bella idea quella di fare la cronaca della riapertura del magico scatolone del Subbuteo “in diretta” via Blog.
Io resto sintonizzato!
ciao
C
settembre 27th, 2008 at 09:29
cosa sono diciotto anni? passano così veloci! una carezza alle miniature, una spolveratina e sono di nuove pronte a scendere in campo. ma non trascurarle più, non farlo più, davvero. i piccoli calciatori in miniatura hanno bisogno di tanto affetto. lo stesso che avevi per loro quando eri bambino. ma non sarà difficile mostrarlo nuovamente, vedrai..