Diario del Subbuteo #1
– Da Mantova il vostro inviato
Al torneo di Subbuteo di Mantova, organizzato in occasione del Festival della Letteratura, non ho potuto partecipare. Era ristretto ad alcuni addetti ai lavori: quattro ex-giocatori famosi (tra cui il campione mondiale juniores del 1978, Andrea Piccaluga), Daniel Tatarsky (l’autore del libro “Remember Subbuteo” che ha dato il via a tutto quanto), e altri amici, parenti, compagni di gioco dei suddetti. Il tabellone era stato preparato in anticipo. Peraltro, a malapena ricordavo le regole quindi avrei semplicemente fatto una pessima figura.
Vi riporto quindi solo le mie impressioni da spettatore.
Parliamo di tecnica. Poco gioco ad effetto, a parte un colpo magistrale da applausi di Fabrizio Ghilardi, diversi tiri al volo, una precisione clamorosa nei tocchi e nei passaggi. La tensione è stata alta soprattutto nelle partite ad eliminazione diretta: e il campione stavolta in finale ha dovuto cedere lo scettro, lasciando la vittoria a Stefano De Francesco.
Una menzione speciale per Fabrizio Ghilardi, per il colpo ad effetto, e perchè durante le partite insegnava ai suoi avversari senza prenderla troppo sul serio. Premio speciale per la sportività.
Io mi sono accontentato di far autografare da Andrea e Daniel la mia squadra del Barcelona, nonchè di scoprire durante il torneo che l’organizzazione era in mano al club di Subbuteo di Brescia, e di segnarmi l’indirizzo della loro sede che… non si sa mai.
Certo, poteva finire tutto qui. Potevo tornare a casa, regalare il libro di Daniel, ridere guardando le foto, tornare a lavorare, dimenticare tutto. Potevo fingere che non ci fosse una vocina dentro che cercava in qualche modo di richiamare la mia attenzione.
Non l’ho fatto. Ho fatto qualcos’altro.
Nella prossima puntata del diario del Subbuteo: la Porta del Solaio.


settembre 14th, 2008 at 22:12
[...] origanizzato durante il Festival di Mantova. Per conoscere qualche nome dei partecipanti leggete il post di Francesco su [...]
settembre 17th, 2008 at 15:13
Ciao Francesco,
purtroppo oggi il Subbuteo, anche utilizzando i vecchi materiali originali, risente molto della strategia di gioco che ha preso piede (verrebbe da dire “dito”) da qualche tempo, ovvero quella che privilegia il gioco diritto a quello ad “effetto”.
Qualche appassionato del gioco “a giro” però esiste e resiste stoicamente cercando di non piegarsi completamente al tristissimo “curling”.
ciao
claudio
http://www.oldsubbuteo.it
settembre 17th, 2008 at 15:26
@Claudio:
In tutti gli sport c’è una evoluzione della tecnica, non è di per sè sbagliato. L’importante è continuare divertirsi, prendendo le partite senza troppa tensione – come mi succedeva a volte anche con il gioco a giro.
Dai, non è così grave
settembre 24th, 2008 at 17:17
In realtà e io gioco ad entrambi posso dire che si può giocare e divertirsi in tutti i modi, l’importante che ci sia un bel panno verde e delle miniature da spingerci sopra.
Per chi volesse saperne di più sull’attività in Italia vi do il sito della Federazione http://www.fisct.it
o per chi voglia trovare appassionati che giocano nella sua città
http://www.subbuteoforum.it oppure http://subbuteocollection.forumfree.net/
ciao e buon subbuteo a tutti
settembre 26th, 2008 at 06:33
Purtroppo, anche il Subbuteo è affetto da un tumore. Il suo nome? Stefano De Francesco.
settembre 26th, 2008 at 09:00
@Alessandro:
ero indeciso se approvare o meno il tuo commento, che non è certo molto simpatico, ma siccome non conosco nè te nè Stefano vorrei chiederti di motivare meglio la tua affermazione. Niente flame banali, ovviamente, per favore.
Grazie.
settembre 27th, 2008 at 09:23
quello che claudio chiama il tristissimo curling è il subbuteo che giocavano piccaluga, beverini e tutti gli altri, già dalla metà degli anni 70. penso che sia un gioco abbastanza old, no? ed è altrettanto vero che la grande rivoluzione del subbuteo – come sanno bene quelli che a subbuteo giocano almeno da quegli anni – non è nel calcio da tavolo e nei nuovi materiali (che i calciotavolisti definiscono più permormanti), ma nell’uso del lucido per far scivolare le miniature sul panno verde per avere quel gioco di cui parla claudio, cosiddetto “playing in straight lines”, cioè giocare per linee rette. uso che, prima che del calcio da tavolo, è del subbuteo. perciò, anche giocare per linee rette è molto old perché si gioca in questo modo da almeno 30 anni. credo sia stucchevole continuare a parlare di old e classic perché il subbuteo è subbuteo. o forse il newfooty è più subbuteo perché è più old e le flat sono più classic perché vengono prima delle HW? tutte queste chiacchiere non fanno altro che agitare personaggi indefinibili che sui forum e nei siti sanno solo offendere e trascendere lo spirito del fair play che dovrebbe animare ogni appassionato di subbuteo e di calcio da tavolo. se certe persone invece di chiacchierare giocassero…
settembre 27th, 2008 at 15:02
Ciao, grazie per le belle parole. Sei molto gentile. Gioco a subbuteo dalla metà degli anni 70, ma solo da poco ho deciso di giocare in circuiti più ‘agonisti’, intendendo per agonisti quelli non esclusivamente da cameretta. Seppure con una precisazione: nelle camerette si nascondono tanti ottimi giocatori che per un motivo o per l’altro (non ultimo quello evidente della maleducazione altrui) preferiscono giocare con persone che conoscono.
Detto questo, ti ringrazio per l’apprezzamento del mio ‘spin’. In effetti mentre giocavo con Andrea Piccaluga ho fatto un bell’aggancio e il pubblico l’ha sottolineato sonoramente. Pur lucidando le miniature da tanti anni (diciamo più o meno dalla metà degli anni 80), non ho perso il ‘giro’ tipico del gioco che veniva fatto prima che si lucidassero le basi. Sono d’accordo col fatto che la grande ‘rivoluzione’, in realtà, sia dovuta proprio a questo uso. Ma sono anche dell’idea che ormai sia una realtà ben consolidata che meriti di essere considerata ‘old’, tanto che moltissimi ‘oldisti’ con cui gioco, usano i materiali più impensabili per far scorrere le miniature sul panno verde. Mi piacerebbe – e qui concludo – che si cercasse di superare barriere tra old e classic cercando solo di fare il bene del subbuteo. Le regole non sono così diverse, tutt’altro. Prima o poi, vedrai, ci riusciremo. Circa il CdT, che dire? Sono le persone che ‘fanno’ il gioco, non il gioco che ‘modella’ le persone. Ci sono subbuteisti molto gentili e simpatici, come ci sono subbuteisti stupidi, ignoranti e maleducati. Altrettanto nell’universo del Calcio da Tavolo ci sono gentiluomini e persone meno gentili, ma non credo dipenda da regole o materiali. E’ solo questione di buona creanza. Un saluto e ancora grazie.
Fabrizio Ghilardi
http://www.flickabout.com
settembre 27th, 2008 at 17:43
Solo per avvisarvi che ho dovuto cancellare un post di Alessandro Benedetti, che insisteva su toni un po’ caldi contro Stefano. La spiegazione di Alessandro mi è già arrivata, mi spiace non poterla pubblicare ma c’erano delle parti un po’ “eccessive” che non ha voluto modificare.
Sostanzialmente si accusa Stefano di aver cambiato un po’ rotta nel corso degli anni. Stefano (o qualcun altro che sa la storia) può rispondere dando la sua versione?
settembre 27th, 2008 at 19:29
non credo sia una polemica interessante. non c’è bisogno di dare spazio anche sul tuo bel blog ad una polemica inutile e del tutto sterile oltre che dai tratti così personalistici. lascia stare, goditi il subbuteo, altrimenti ti passerà la voglia anche di giocare.. (puoi anche non pubblicare questa mia risposta – dopodiché se vuoi scrivimi sull’indirizzo email)..
settembre 27th, 2008 at 19:36
Semplicemente Alessandro mi accusa di avere abandonato il subbuteo per giocare a calcio tavolo. Il discorso sul percorso del gioco sarebbe lungo. La morale è che da Alessandro vengo considerato un traditore e questo per lui è motivo sufficente per insultare a morte una persona che se non avesse la mia pazienza lo avrebbe già querelato.
L’argomento delle trasformazioni del gioco è stato lungamente affrontato un pò su tutti i forum e chiedo scusa ma sono davvero stanco di affrontarlo in special modo in ambiti dove ci sono persone che anzichè discutere insultano.
P.S. A Mantova eravamo insieme io e Fabrizio Ghilardi e il buon Alessandro si è ben guardato da dire una parola. Dietro la tastiera come accade a molti è un leone….
settembre 28th, 2008 at 11:01
Ok, sono d’accordo con Fabrizio, lasciamo perdere la polemica. E sono d’accordo anche con Stefano, non ripercorriamo cose già dette altrove. Andrò a cercare informazioni per mia curiosità personale: qui, come dice il tag, si parla di “gioco”.
Grazie a tutti per le risposte civili.
settembre 28th, 2008 at 21:03
Qui se vuoi puoi trovare le foto del primo torneo del circuito di subbuteo classico della stagione:
http://subbuteocollection.forumfree.net/?t=32394688&st=0