Un tranquillo weekend di insolazione
A beneficio del pubblico, ho rischiato un’insolazione (io che amo il freddo e la pioggia) per visitare in un solo weekend il lago di Ledro e il lago di Tenno.
Lago di Ledro
A dire la verità sul lago di Ledro ci vado spesso, visto che ci si trova uno dei miei posti preferiti.
Il nostro incontro con il campeggio “Casa Vecchia” è stato abbastanza casuale: anni fa, decidiamo di partire per il lago di Ledro, e di andare in campeggio. Arrivando da Riva al lago di Ledro, si incontra prima Molina di Ledro, che ha un campeggio, ma tale campeggio era pieno. Poi si incontra, nemmeno tanto a sorpresa, Mezzolago, che di campeggi non ne ha. Infine si arriva a Pieve di Ledro, che di campeggi ne ha addirittura due: ma uno era pieno, e nell’altro siamo fuggiti mentre stavano cercando di infilarci tra il parcheggio auto e il palchetto dove la sera era prevista musica dal vivo – e vai col liscio…
Così, un po’ scoraggiati, siamo ripiegati sull’ultima soluzione; e cioè allontanarci di qualche chilometro dal lago e finire a Tiarno di Sopra, al camping Casa Vecchia. Un piccolo paradiso: prato verde, poche tende, tranquillo, personale simpatico e disponibile… è stato amore a prima vista. Ci siamo tornati più volte, ora ha anche la piscina e c’è un po’ più gente, ma rimane sempre un posticino meraviglioso.
Di giorno si può fare vita da lago, intesa come abbronzarsi tra un tuffo e l’altro, o stare in costume all’ombra di un albero a leggere e dormire (magari non contemporaneamente). Di sera si può uscire a mangiare una pizza, o fare due passi nel paesino di Pieve, senza ovviamente aspettarsi una gran vita. E di notte si dorme freschi. La notte scorsa (qui in città siamo oltre i 30 gradi) ho dormito con sacco a pelo, coperta sopra, e ad averlo avrei messo anche un pigiama.
Lago di Tenno
Il lago di Tenno non è molto lontano, e ogni volta che siamo andati a Ledro ci siamo ripromessi di andare a visitarlo; stavolta abbiamo mantenuto la ripromessa. Si torna verso Riva, poi si devia, si fanno un po’ di tornanti e si arriva a questo laghetto circondato da dirupi verdi. E’ impressionante il colore verde smeraldo dell’acqua del lago.
Non si può dire, ahimè, che sia un posto poco frequentato. Nonostante non sia proprio dietro l’angolo, la riva era affollata su quasi tutti il perimetro e in certi punti la densità del carnaio non aveva molto da invidiare all’Adriatico. Okay, la prima Domenica di Agosto va considerata probabilmente come alta stagione… se avete più tempo a Settembre o nei giorni infrasettimanali, questo posto merita una gita di una giornata.
Di più ‘n so. Bye.
P.S.: e l’insolazione?
Purtroppo, arrivando da Brescia, le uniche due strade per arrivare nei posti sopra descritti sono quella che passa dal Lago di Garda e quella che passa dal Lago d’Idro. Notoriamente, entrambi sono posti da gita fuori porta e tendono quindi ad essere presi d’assalto ogni Domenica. Finora c’era andata bene: partendo attorno a mezzogiorno si riusciva ad essere a casa nel primo pomeriggio senza beccare traffico.
Oggi purtroppo c’è stato un incidente (e dico “purtroppo” soprattutto per gli sfortunati coinvolti) che ci ha bloccato un’oretta buona in quel di Maderno. Tra coda, disperata e invana ricerca di una strada alternativa, disperata e invana ricerca di un traghetto, e infine altra coda, siamo stati rosolati a sufficienza in uno dei pomeriggi più caldi della stagione.
