Bjork a Verona: breve ma intenso
Il concerto di Bjork a Verona ha avuto un solo difetto: è durato poco. Dopo solo un’ora e venti, di cui gli ultimi venti minuti a ritmo forsennato, la cantante islandese ci ha salutato per la seconda e definitiva volta, e se n’è andata dal palco.
Peccato, perchè nel crescendo precedente l’intera Arena era stata coinvolta, e tutti in piedi ci stavamo scatenando sulle versioni volutamente ballabili dei pezzi storici e non solo.
Molte canzoni da Post e Homogenic, quasi nulla da Vespertine, poco altro. In un’ora e venti, del resto, non è che si riesca a fare molto. Ma alcune versioni davvero particolari, come Cover Me con un suono d’organo, oppure un’indiavolata Army Of Me, hanno reso il concerto comunque meritevole.
Brava Bjork! La prossima volta, resta con noi un pochino di più.
