Pubblicato il 30 luglio 2010, con Nessun commento
Per i nerds come, alcuni oggetti tecnologici hanno un fascino del tutto particolare. Adesso è il momento del Kindle di Amazon.
E’ già qualche tempo che lo conosco e che me lo studio; fino a poco tempo fa aveva un prezzo proibitivo, ma adesso la (corretta) politica di Amazon è di abbassare i prezzi. E visto che un primo ribasso ha portato buoni risultati, ne hanno fatto un altro “mascherandolo” con la rimozione di alcune funzionalità (in pratica mi posso connettere solo in Wi-Fi anzichè in 3G, ma capirai se non posso aspettare di arrivare a casa per scaricare un nuovo libro).
Mi sa che stavolta me lo compro…
Pubblicato il 20 luglio 2010, con Nessun commento
Nuvole rapide è un quattro stelle ed è un buon modo per iniziare la giornata. 99 Red Ballons dei Goldfinger è altrettanto valida per sopportare una connessione Internet che va e viene.
Ci vorrebbe molta più musica, sempre.
Pubblicato il 4 luglio 2010, con Nessun commento
Ieri ho rilasciato la nuova versione di VirtueMart 1.1.5, ovvero ho creato il pacchetto globale di installazione e i pacchetti di update. Poi ho aggiornato il changelog. Dai “vertici” del team poche notizie e poco supporto, più o meno me la sono dovuta sfangare da solo fa un po’ specie visto che faccio parte del team solo dal 26 Aprile. In compenso ho già ricevuto due e-mail dirette da chi ha trovato l’indirizzo e-mail sul tracker.
Per farla breve, dal punto di vista organizzativo è un gran casino. E non mi vengano a dire che tutti i progetti open source è così. Ci sarà molto da lavorare per assicurare un successo maggiore a VirtueMart.
Pubblicato il 8 novembre 2008, con Nessun commento

Il campo di Subbuteo torna ad ospitare partite vere! Nell’ambito di un pomeriggio old-style, corredato da una riunione di ben quattro membri dell’antica compagnia, gli omini di plastica si scrollano finalmente la polvere di dosso e tornano a regalarci emozioni.
(continua…)
Pubblicato il 26 ottobre 2008, con Nessun commento
Sapevo che c’era da qualche parte. Sapevo che mentre io traslocavo molte volte, cambiavo lavori, andavo e venivo, lui rimaneva lì: dormiente. In attesa. Sapevo che mi aspettava. Non c’è stato bisogno di cercarlo a lungo: sono tornato a casa – la casa dove sono nato e cresciuto -, sono sceso nella cantina che ci faceva da stadio, ed eccolo lì che mi fa l’occhiolino da dietro una tenda.
Il campo del Subbuteo.
(continua…)